Ore 7: 30 Annamagia vs la mattina!
Ieri era l’anniversario di matrimonio dei miei genitori,
trentacinque anni . A parte chiaramente far loro i complimenti
sottolineerei che sono trentacinque regali che mia nonna ha fatto loro,
trentacinque anni di possibili regali da persone varie, trentacinque anni di
piante con chili di arance nei rami, per non parlare dei limoni in sostanza tonnellate
di cose da spremere. Numero totale di spremiagrumi in casa zero. Meglio poi si,
mi nonna lo aveva, da bambini quelle tonnellate d’arancia, tornavano utili
durante la febbre quando uno o due spremute ti erano concesse, solo dopo aver
vomitato l’intestino crasso però, altrimenti la spremuta sarebbe potuta
diventare soda caustica.Al bar non mi piace molto solo quando viaggio (vero signorinelle). Nell’ultimo periodo, il mio desiderio di spremuta è
cresciuto- mi sono anche ammalata ma niente- ma in momenti in cui non potevo
andare a chiedere spremi agrumi in giro quindi per questi fantastici 35 anni,
incaricata di comprare un pensierino, ho pensato fosse più che fosse giusto
comprare uno spremiagrumi, per il bene di tutti. Diciamo che è un oggetto
destinato a passare gran parte del tempo fermo, immobile su qualche ripiano ma
che tutta via è unico ed insostituibile, di cui non si può più fare a meno poiché
speciale, profumato e morbido- ups forse mi sono fatta prendere e parlo di
me- “nessuno mette baby in un angolo”
(cit.).
Stamattina- in vero mi sono svegliata alle 4:50 maledetta
insonnia- intorno alle 7:00 stivali,
pigiama, cuffia e piumino sono andata a raccogliermi il frutto proibito dalla
pianta. Lui era lì, l’uomo che dorme mai insomma mio padre, con gatto rosso ciccione alla
destra (che giocava con una testa di pollo, quello vero eh) e setterina sciocca
scodinzolante a sinistra, ero lì sotto la pianta con la rugiada in testa
lanciatami da un ramo- bastardo- sempre più vicino alla meta, quasi alle scale,
spremi! Spremi! Quando striscio i piedi per pulirli dal fango, l’aria si ferma,
gli animali alzano la testa e da dietro i limoni si sente : “quali hai preso?” Da
quel momento in poi tutto sarebbe potuto succedere. Dopo avermi rispiegato per
filo e per segno quali sono da spremuta quali no e le varie qualità ecc, pensavo
mi facesse raccogliere tutte le arance da terra ed invece mi ha solo lanciato
un cesto di bietole da lavare ma in ogni caso da poter fare dopo la colazione.
Tovaglietta, tazzina da caffè, torta di mele fatta da me (l’ultima fetta che
domenica volevo donare) e un bicchiere di spremuta, la migliore della mia
vita!
Buon mercoledì!