mercoledì 6 febbraio 2013

Un zumo de naraja


Ore 7: 30 Annamagia vs la mattina!
Ieri era l’anniversario di matrimonio dei miei genitori, trentacinque anni . A parte chiaramente far loro i complimenti sottolineerei che sono trentacinque regali che mia nonna ha fatto loro, trentacinque anni di possibili regali da persone varie, trentacinque anni di piante con chili di arance nei rami, per non parlare dei limoni in sostanza tonnellate di cose da spremere. Numero totale di spremiagrumi in casa zero. Meglio poi si, mi nonna lo aveva, da bambini quelle tonnellate d’arancia, tornavano utili durante la febbre quando uno o due spremute ti erano concesse, solo dopo aver vomitato l’intestino crasso però, altrimenti la spremuta sarebbe potuta diventare soda caustica.Al bar non mi piace molto solo quando viaggio (vero signorinelle).  Nell’ultimo periodo, il mio desiderio di spremuta è cresciuto- mi sono anche ammalata ma niente- ma in momenti in cui non potevo andare a chiedere spremi agrumi in giro quindi per questi fantastici 35 anni, incaricata di comprare un pensierino, ho pensato fosse più che fosse giusto comprare uno spremiagrumi, per il bene di tutti. Diciamo che è un oggetto destinato a passare gran parte del tempo fermo, immobile su qualche ripiano ma che tutta via è unico ed insostituibile, di cui non si può più fare a meno poiché speciale, profumato e morbido- ups forse mi sono fatta prendere e parlo di me- “nessuno mette baby in un angolo” (cit.).
Stamattina- in vero mi sono svegliata alle 4:50 maledetta insonnia-  intorno alle 7:00 stivali, pigiama, cuffia e piumino sono andata a raccogliermi il frutto proibito dalla pianta. Lui era lì, l’uomo che dorme mai insomma  mio padre, con gatto rosso ciccione alla destra (che giocava con una testa di pollo, quello vero eh) e setterina sciocca scodinzolante a sinistra, ero lì sotto la pianta con la rugiada in testa lanciatami da un ramo- bastardo- sempre più vicino alla meta, quasi alle scale, spremi! Spremi! Quando striscio i piedi per pulirli dal fango, l’aria si ferma, gli animali alzano la testa e da dietro i limoni si sente : “quali hai preso?” Da quel momento in poi tutto sarebbe potuto succedere. Dopo avermi rispiegato per filo e per segno quali sono da spremuta quali no e le varie qualità ecc, pensavo mi facesse raccogliere tutte le arance da terra ed invece mi ha solo lanciato un cesto di bietole da lavare ma in ogni caso da poter fare dopo la colazione. Tovaglietta, tazzina da caffè, torta di mele fatta da me (l’ultima fetta che domenica volevo donare) e un bicchiere di spremuta, la migliore della mia vita! 
Buon mercoledì! 
                                                                    http://youtu.be/tqmid9MlFSw                                               

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