martedì 20 novembre 2012

"The crack –up”



Servendomi di questo termine, rubato a Fitzerald -che spero non s’inc@zzi- senza volerne rovinare la reputazione, vi parlo di quei periodi che ogni tanto mi prendono e ci prendono, credo e spero vengano a tutti, anche a voi con la risposta in tasca!
Momenti in cui, facendo un’introspezione ci viene voglia: ai più drammatici o nella adolescenza, di morire, ai più grassi di mettersi a dieta, ai più fuori corso di mettersi a studiare, ai più stronzi, ecco,- non è una parolaccia, è un limite della lingua italiana- forse loro non li hanno. Ciò che si cerca è il cambiamento, radicale o meno, ahimè altrimenti non sarebbe così duro e irrealizzabile in quel momento dove, puoi solo crogiolarti nel dolore, nell’insoddisfazione e nel biasimo.
 Questi momenti di malinconia, d’insoddisfazione, di nervosismo, di voglia di solitudine e di cioccolato raggiungono entrambi i generi, sì a tutti anche a quelli non canonici per Ratzinger. Sì, vengono anche agli uomini, certo servono o una spiccata sensibilità, o una madre bona che tutti gli amici si vogliono fare da bambino, o diverse sbronze di seguito, comunque, li possono avere.
(Stintino, 2011 scattata da Alessandra S.)
Per noi donnine, è inutile rimarcare che sono all’ordine del mese, non c’è niente da fare, una mattina ti svegli, vinci la forza di gravità, fai il tuo caffè, poi prendi l’acqua ed invece che versarla nel bicchiere la rovesci nella tazzina con dentro proprio il caffè, normalmente la rovesci e va be' si rifà, vomiti veleno per un’ora però... ma no, quello lo devi bere e sì, lo devi bere. Finito il tragico momento colazione col caffè sturkcazz, decidi l’abbigliamento più consono, ma ecco che lì, davanti allo specchio ti vedi: alta quanto un nano da giardino, larga quanto mammolo e pisolo insieme e con una faccia che manco le medie hanno visto.
Inutile cercare di far finta di niente: è tornato!
Tralascio i dettagli tipo: le ultime sigarette spezzate, la pioggia che esce da casa con te, autobus che non passano o che ti schizzano acqua piovana come se fossi al mare… che fanno da contorno al momento!
 Ora bisogna imparare a gestirseli, non fare conversazione o farlo poco anche se avete la persona più dolce e carina al mondo, parlateci poco, parlateci di cose che v’interessano poco e non chiedete mai mai mai un consiglio MAI!
Poi cercate le persone che vi vanno più a genio il giorno, non basta che siano amiche devono essere super positive ed allegre in quel preciso momento, e se siete super permalosi - esagero per scarsa autostima del momento- dotati di una gran pazienza.
Altrimenti se non volete stare in compagnia, cercate un ambiente dove, per me a volte cambia, calduccio e auto-coccole come -non auto-erotismo, non che sia bandito ma sarebbe riduttivo-  libri, film,e cibi preferiti, o "gatti Oreste ciccioni" siano le uniche possibilità: insomma fate quello che vi piace fare che vi fa stare meglio e vi soddisfa di più.
 Unico consiglio aggiuntivo non tralasciate troppo “i doveri” perché se siete vittime,anche voi come me, e subite qualche strascico del cattolicesimo, vi vengono i sensi di colpa ed è peggio.
Non vi preoccupate per me, li sto debellando!
                                                               http://youtu.be/ntm1YfehK7U
In questi momenti guardo le mie zampine all'aria da bacherozzo, gli do le dovute cure e mi rigiro!

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