Sono certa che capiti a tutti per le diverse cose che amiamo,
ogni tanto ci trascinando nel baratro, ci schiacciano. Può essere una città, un
lavoro, una relazione o tutto insieme la stessa vita tutta intera! La adori, l’hai
anche scelta magari però, ecco il però che se diventa un non, it bring you down!
Molte persone vogliono lasciare la città natale qualsiasi essa
sia, New York come Murtamaria http://youtu.be/GbT17flw0PA
, certo alle volte ci si è costretti, in generale succede per lavoro, alcuni
scelgono altri centri piccoli e non aspirano ai centri più grossi, sinceramente
è una cosa che capisco poco perché io non lo farei, però forse perché Sassari a
me in fondo piace, magari cercano la stessa realtà ma con gente diversa… che
stronzi! Alcuni tornano dopo dieci anni di saltellamenti per l’Europa, tornano
al paesello e non riescono più ad andarsene, sarà la famiglia? Oppure solo perché con l’età cambiano le esigenze! Va be' fatti
loro! Poi c’è chi passa metà dell’anno in un posto o più, poi torna nella
nostra isoletta, qualcuno a lavorare. Altra cosa che non capisco- chiaramente
se non è l’unico modo disperato per stare qui- tornare per vivere le tue origini come lavoro,
ritorni a casa per infilarti nel turismo a volte più scadente dei villaggi,
certo la famiglia è un lavoro, i parenti tutti, ma alla fine non li odi o se lo
fai li eviti non sono, una meta turistica dove devi soddisfare i bisogni di
persone che non conosci, certo magari con qualcuna di queste fai amicizia mah! Non
può essere il modo di vivere casa tua, altrimenti chiaramente la odierai e ti
butterà giù! Insomma i casi sono tanti!
A me succede, ogni tanto la nostra bella cittadina mi schiaccia,
in questo periodo non la reggo molto, m’infastidisce tutto mi danno futta (fastidio)
i sassaresi lamentosi, quelli non lamentosi,
quelli che mi stanno sul culo, quelli che non mi stavano sul culo, ma che breve
mi staranno, mi sto sul culo pure io che normalmente sono simpaticissima! La cosa
mi destabilizza perché pensavo di aver deciso di rimanerci, non so cosa farò,
non so se lo farò, ma almeno la città… Allora mi faccio una passeggiata per il
centro, rido delle sassareserie come “chi tocca la puppa diventa padrino”o “ a
paracqua aperta e culu triccia triccia”,
mi infilo in un bar con delle amiche o amici, sputo un po' di veleno fuori,
sorseggiando vinelli, riprendo gli studi, sempre meno rispetto ai vinelli o alle
birrette, organizzo un viaggio, aspetto che tutti i nomi del Primavera Sound 2013 ci vengano resi noti (Alè) … e Sassari, piano piano tornerà a sorridermi anche questa volta!
Che dire: Sassari
i love you though you’re bringing me down!




