mercoledì 23 gennaio 2013

“…..i love you but you‘re bringing me down”




Sono certa che capiti a tutti per le diverse cose che amiamo, ogni tanto ci trascinando nel baratro, ci schiacciano. Può essere una città, un lavoro, una relazione o tutto insieme la stessa vita tutta intera! La adori, l’hai anche scelta magari però, ecco il però che se diventa un non, it bring you down!
Molte persone vogliono lasciare la città natale qualsiasi essa sia, New York come Murtamaria http://youtu.be/GbT17flw0PA , certo alle volte ci si è costretti, in generale succede per lavoro, alcuni scelgono altri centri piccoli e non aspirano ai centri più grossi, sinceramente è una cosa che capisco poco perché io non lo farei, però forse perché Sassari a me in fondo piace, magari cercano la stessa realtà ma con gente diversa… che stronzi! Alcuni tornano dopo dieci anni di saltellamenti per l’Europa, tornano al paesello e non riescono più ad andarsene, sarà la famiglia? Oppure solo perché con l’età cambiano le esigenze!  Va be' fatti loro! Poi c’è chi passa metà dell’anno in un posto o più, poi torna nella nostra isoletta, qualcuno a lavorare. Altra cosa che non capisco- chiaramente se non è l’unico modo disperato per stare qui-  tornare per vivere le tue origini come lavoro, ritorni a casa per infilarti nel turismo a volte più scadente dei villaggi, certo la famiglia è un lavoro, i parenti tutti, ma alla fine non li odi o se lo fai li eviti non sono, una meta turistica dove devi soddisfare i bisogni di persone che non conosci, certo magari con qualcuna di queste fai amicizia mah! Non può essere il modo di vivere casa tua, altrimenti chiaramente la odierai e ti butterà giù! Insomma i casi sono tanti!
A me succede, ogni tanto la nostra bella cittadina mi schiaccia, in questo periodo non la reggo molto, m’infastidisce tutto mi danno futta (fastidio)  i sassaresi lamentosi, quelli non lamentosi, quelli che mi stanno sul culo, quelli che non mi stavano sul culo, ma che breve mi staranno, mi sto sul culo pure io che normalmente sono simpaticissima! La cosa mi destabilizza perché pensavo di aver deciso di rimanerci, non so cosa farò, non so se lo farò, ma almeno la città… Allora mi faccio una passeggiata per il centro, rido delle sassareserie come “chi tocca la puppa diventa padrino”o “ a paracqua aperta e culu triccia  triccia”, mi infilo in un bar con delle amiche o amici, sputo un po' di veleno fuori, sorseggiando vinelli, riprendo gli studi, sempre meno rispetto ai vinelli o alle birrette, organizzo un viaggio, aspetto che tutti i nomi del Primavera Sound 2013 ci vengano resi noti (Alè)  … e Sassari, piano piano tornerà a sorridermi anche questa volta! 

 Che dire: Sassari i love you though you’re bringing me down!

domenica 6 gennaio 2013

Avanti il prossimo!


Anno nuovo, vita nuova! Dicono...
Non so bene se tutto dipende dall’arrivo dell’anno nuovo, o magari è solo una coincidenza, o magari no. L’altro giorno stravolta dalle svariate nottate di festeggiamenti- una volta che si sdicembra lo si fa per bene- guardavo delle foto ho iniziato con le foto che ho in camera, di me bambina. Inutile negarlo mi mettono sempre una certa malinconia, a grandi linee mi ricordo cosa pensavo, ho raccontato qualcosa, ma realmente chi ero? Più la guardo e più mi rendo conto quanto sia lontana: è questo che vuol dire diventare grandi? Crescere? O cambiare? Dimenticarsi come si era da bambini e non saper esserlo più, dover mutare per forza, non critico i miglioramenti son convinta, siano necessari anche per non rendere la vita patetica e noiosa, complicandola ulteriormente sino all’annullarsi completamente, e poi quando arrivo alla vista delle foto dell’adolescenza penso proprio che si necessario, non solo per quegli stivali verdi, proprio per tutto!
Poi sono arrivata alle foto più attuali, 2008, 2009, cosa volevo? Un Erasmus. voler vivere sola, in un’altra città, e poi? Cosa volevo? Di cosa vivevo tutti i giorni, in quelli che non mi ricordo, e non per colpa della birra, cosa volevo fare? Niente tutto così compatto e così denso e così poco chiaro. Poi 2010, 2011 tanti ricordi belli, brutti, pessimi e purtroppo sai quello che pensavi, rivedendone alcune, pure quello che non pensavi e pure qualcosa che volevi! Infine 2012, le foto di quest’estate non sono più io, d’ottobre non sono più io o lo sono certo ma comunque diversa, giorno dopo giorno e del tutto involontariamente. L’unica dove un po’ mi riconosco e ritrovo ho un naso rosso, ma attenzione mi ci ritrovo perché c’è Oreste a fianco. Non sono più io, ma sono sempre io (alta filosofia), stessa vita stessi errori, ma cambiamenti latenti che non riesco a fagocitare e inglobare in Annamagia, forse non li voglio, bah quanta poca chiarezza. L’unica cosa che volevo dire è che i buoni propositi e i cambiamenti che si fanno sotto la fine dell’anno sono un fesseria, proprio come la Befana, che a casa mia non è passata stronza, cambiate se VOLETE cambiare, tutti i giorni e tutti i minuti ma forse senza imposizioni almeno che non siate infelici! Mi sento anche un po’ Fabio Volo, brrrr nel caso sarebbe giusto e doveroso cambiare!



( Berchidda,  2011 scattata da Roberta C.)

                                                                   http://youtu.be/q-G1Nltx
                                                               http://youtu.be/8AQl4f7zW8U

domenica 23 dicembre 2012

Auguri per gli auguri!

È inutile il Natale non si può vincere è invasivo e purtroppo si vedono anche già gli effetti, non solo su di me! La profezia dei Maya ci avevano illuso: niente regali a casaccio, niente finti baci, niente mamme isteriche… un piffero, io ho già avuto quasi tutto! NIENTE, il Natale s’insinua ugualmente, rivedi l’amico che non vedevi da tanto e ti sciogli, zii intelligenti che ti regalano soldi, bevi spesso, vedi tre bambini giocare e quell’atmosfera, s’infila di soppiatto, latente, insomma non si può vincere, ma non teniamoci l’amaro in bocca, ed allora “coglioniamolo”!!!


                                                                 http://youtu.be/rcFLyYxvoN8
                                                                 http://youtu.be/TzeN6y7kUU4

mercoledì 12 dicembre 2012

Sveglia!


I risvegli si possono dividere, a grandi linee in: belli, brutti ed impegnativi.
Ognuno ha i suoi diversi tipi di risveglio, sottocategorie dei gruppi di prima, e si sveglia in maniera diversa.
Non parlerò di risvegli figurati, lo sappiamo che non sono il mio forte.
Belli, brutti impegnativi, da dove iniziare? Belli dai belli io li ho solo belli d'altronde! Ad empio, ti svegli in un posto che non conosci o non è consono dove dormire, quando ti svegli dopo un litigio e la sua brutta faccia è ancora lì, oppure c’è un messaggio, oppure lo devi mandare tu, normalmente con scuse allegate http://youtu.be/6lLs2dC9NaE.. Il giorno la vodka non perdona e pensi che la forza di gravità sia improvvisamente aumentata solo su di te http://youtu.be/dIXI0--EDKY, quando rientrando a casa non reggi una rotatoria in macchina, e per fortuna sei con due medici, però la mattina piselli e sangue sono ovunque -spero che sia veramente poco chiaro questo passaggio-, quando ti risvegli alle sei perché tuo fratello cretino ti rovescia una bottiglia d’acqua gasata nell'orecchio, quando ti gratti il braccio e la cicatrice è ancora lì, quando hai tutte le braccia con bruciature di sigaretta perché è il nuovo gioco dell’estate, quando ti addormenti in moto ed al risveglio sei in terra, quando ti addormenti, mentre scattano una foto con sconosciuti, quando ti svegli per la puzza d’uovo del tuo coinquilino francese e sei in Spagna e non capisci, se sei in metro, la mattina, quando devi fare quello che non vuoi, e poi c’è freddo e il caldobagno ti fa riaddormentare proprio lì e poi quando ti svegli e il pensiero è unico, è lo stesso di sempre ed è un mattone sullo sterno http://youtu.be/7pA5UhNaYw0, ma ho scritto sterno, dimenticavo un altro fantastico risveglio, quando sei ad un festival e risvegliandoti dolorante capisci che porterai le conseguenze di un pogo violento per mesi.
Quando ti svegli, il sole splende gli uccellini ti fanno ciao e gne gne ma solo dentro di te, quando la prima faccia che vedi ti sorride e ti bacia, va bene, anche se ti sorride e non ti bacia perché è un’amica sciocca e frivola, io ne conosco tante! Anche quando sei tu a sorridere, quando hai necessità di baci e abbracci e li hai… da chiunque, quando ti svegli con Andre e lui è al massimo della sua dolcezza e ti da un abbraccio forte forte, quando ti svegliano rovesciandoti un pentolino sul viso ma ridi perché l’ha fatto quel burlone di tuo babbo, quando ti sveglie e il tuo amico felino è più grasso, morbido e coccolone del solito, quando il caffè è pronto, quando sei a Budoni http://youtu.be/aMawfL1lE4k, quando ti svegli e sei in Erasmus, quando ci sono quattro cuccioletti appena nati davanti al caminetto, quando c’è la calza della befana ai piedi del letto e non tu che hai sbagliato, quando ti svegli e delle cannucce intrecciate ti fanno sorridere, quando ti svegli creativo, quando ti svegli cantando, quando ti svegli in due in una panchina nello scorcio più bello della tua città http://youtu.be/GYG0fOZu-to, quando al risveglio hai i dolorini dello sport fatto la sera prima… ma cosa avete capito? Quando ti svegli alle sei perché la sera andrai al concerto che speravi di vedere da sempre, e inneggiando alla birra, svegli la tua povera vicina, ma anche quando ne devi vedere sette di concerti, quando ti svegli e sai che andrai a fare colazione col cornetto più buono della città, quando fai colazione con un bikini jamon Serrano, queso Brie e sì anche TOMATE, quando ti svegli e siete in quattro nel letto una si  liscia i capelli, una salta, l’altra ha il cecio ed una grida morte mmoorte. Quando è il tuo compleanno e ti svegli con la neve!
(Barcellona, 2009 scattata da Andrea A.)
Impegnativo: avevo promesso di non farlo mah, svegliarsi ed essere catapultato nella realtà, di nuovo http://youtu.be/dcVcwwo8QFE, aprendo gli occhi intorno a te hai persone con cui hai poca confidenza, con altre persone e non ne hai voglia, quando non ti ricordavi di essere in quel posto, ma ormai ci sei, quando devi andare a scuola, lavoro, quando decidi di fare la podista invernale, ma vai in ogni caso alle sette, con una SS che si spaccia per tuo babbo, quando la stessa SS ti chiede se gli puoi dare una mano e questo non so mica se lo scritto nel posto giusto, e manco so se vale solo al risveglio, quando è in versione casalinga perfetta entra a spurgare i termosifoni e  si mette ad ammirare la vista dalla tua finestra, negli ultimi anni la rimpiange quasi con amarezza, e pure io! Quando tua mamma ti dice: "svegliati guarda che è pronto a mangiare… abbiamo ospiti!"

Bene il dono della sintesi oggi non l’ho perciò dico solo un’ultima cosa, tutti questi risvegli hanno una colonna sonora ben precisa, le vorrei mettere tutte ma, non credo si possa, metterò quella di stamattina sicuro http://www.balconytv.com/v/degrinpipol anche perché mi sono diverta parecchio quel giorno, bel ricordo, anche se insomma, a parte qualcuno, la compagnia era quello che era, guardateli in faccia!
                                         




martedì 4 dicembre 2012

Sdicembre




 Ci sono due periodi dell’anno, che c’influenzano in maniera particolare. Nasce tutto il primo giorno delle elementari, da lì in poi infatti, avrai sempre quelle stessa sensazione,quella frenesia!
Uno, direi, il più bello e più lungo, arriva con il primo giorno di sole, di caldo, di tepore, quello dove, quando eri a scuola- ma anche ai giardinetti in orario di scuola- ti faceva togliere il maglione e rimanere in t-shirt. Persa ogni concentrazione, diventa impossibile resistere ai fiori di ciliegio e mandorlo visibili oltre la finestra, ma anche agli storni, ma anche a quel cane randagio che fruga vicino al cassonetto, molto più interessanti dello studio di funzione, ma anche dei promessi sposi.
Colonne sonore allegre e frivole, accompagno i tuoi risvegli mattutini e i pomeriggi sempre più luminosi! Aaah Primavera ed Estate, caffè al parco, motorino, birrette e sigarette al fresco sino a tardi!
L’altro, il secondo periodo, è iniziato pochi giorni fa –certo se ne parla da ottobre, o no?- Dicembre è arrivato!
  • Sdicembrare: entrare nel 12 ° mese e adeguarsi all’andamento dei giorni a seguire.

In questo caso da prima delle elementari, sei cosciente che il mese di dicembre è quello dei panettoni, dei regali portati: o da un bambino con super poteri o da un vecchio magico, insomma ti convincono sia un periodo magico!  Poi chiaramente quando vedi i tuoi genitori stressati perché Babbo Natale si mangia la tredicesima e la calza della Befana pure, capisci che di magico c’è ben poco!
Poi con la carriera da studente capisci che è il mese dove puoi smettere di studiare, del tutto se ci metti in mezzo qualche febbre e feria, tra ponte dell’immacolata, matricole e poi vacanze natalizie. Non è magia questa!
All’università poi non ne parliamo, hai quei due mesi di quasi freno del primo autunno, dove le frasi di rito sono: -no, faccio da bravo... oggi casa -, oppure- ma si basta uscire due volte a settimana- a qualcuno ho sentito anche dire un giorno, ed ancora - e poi va bè dai non si possono avere quattro “cecio” a settimana.- Una volta sdicembrato non ci sono più giorni sì o giorni no, ogni volta che uscirai ti sembrerà sempre il giorno giusto per fare aperitivo, digestivo e long drink!
Molti amici che vivono fuori tornano poi, e normalmente sembrano essere rientrati a piedi per la sete che hanno!
Maaah poi ci sono i lati negativi, gravi o meno, attenzione, non solo la depressione che coglie noi anime prave, perché sì è il periodo di festa non basta essere felici senza motivo, si deve mangiare tutto quello che si conosce di commestibile -tranquilli non dilagherò in campagne antispreco e alimentazione malsana, tanto a me non capita- parenti pazzi che t’inseguono con capretto arrosto alle sei di sera, che certo normalmente lo avresti mangiato pure sorseggiando vino, ma non se  hai mangiato pandoro fino a scoppiare sino a mezz’ora prima! Ed io mangio e sono golosa eh, già lo sappiamo tutti!
 Mamme che, iniziano a fare pulizie e ordine due settimane prima della perfettissima cena della vigilia, pretendono che tu non viva per lo stesso tempo, quando poi il 24 ore 9,30, per chissà quanti anni di fila e ripetuti litigi, la cucina sembrerà già quella del giorno dopo perché è già da quell’ora hai ospiti  che tempo due ore saranno piuttosto alticci!

Insomma sono già stanca ed è appena iniziato, quando arriverò a parlare male dell’albero di Natale che vive in soggiorno perché è invadente e mi fa gli sgambetti sappiate che sta per finire sdicembre!

                                                               http://youtu.be/GsOjEvXTZYw
                                                 (questa non è né la migliore performance né  l'unica
                                        che ho visto sottopalco, però non la dimenticherò con facilità)

                                                                http://youtu.be/7xZOrWK6d4g       

martedì 20 novembre 2012

"The crack –up”



Servendomi di questo termine, rubato a Fitzerald -che spero non s’inc@zzi- senza volerne rovinare la reputazione, vi parlo di quei periodi che ogni tanto mi prendono e ci prendono, credo e spero vengano a tutti, anche a voi con la risposta in tasca!
Momenti in cui, facendo un’introspezione ci viene voglia: ai più drammatici o nella adolescenza, di morire, ai più grassi di mettersi a dieta, ai più fuori corso di mettersi a studiare, ai più stronzi, ecco,- non è una parolaccia, è un limite della lingua italiana- forse loro non li hanno. Ciò che si cerca è il cambiamento, radicale o meno, ahimè altrimenti non sarebbe così duro e irrealizzabile in quel momento dove, puoi solo crogiolarti nel dolore, nell’insoddisfazione e nel biasimo.
 Questi momenti di malinconia, d’insoddisfazione, di nervosismo, di voglia di solitudine e di cioccolato raggiungono entrambi i generi, sì a tutti anche a quelli non canonici per Ratzinger. Sì, vengono anche agli uomini, certo servono o una spiccata sensibilità, o una madre bona che tutti gli amici si vogliono fare da bambino, o diverse sbronze di seguito, comunque, li possono avere.
(Stintino, 2011 scattata da Alessandra S.)
Per noi donnine, è inutile rimarcare che sono all’ordine del mese, non c’è niente da fare, una mattina ti svegli, vinci la forza di gravità, fai il tuo caffè, poi prendi l’acqua ed invece che versarla nel bicchiere la rovesci nella tazzina con dentro proprio il caffè, normalmente la rovesci e va be' si rifà, vomiti veleno per un’ora però... ma no, quello lo devi bere e sì, lo devi bere. Finito il tragico momento colazione col caffè sturkcazz, decidi l’abbigliamento più consono, ma ecco che lì, davanti allo specchio ti vedi: alta quanto un nano da giardino, larga quanto mammolo e pisolo insieme e con una faccia che manco le medie hanno visto.
Inutile cercare di far finta di niente: è tornato!
Tralascio i dettagli tipo: le ultime sigarette spezzate, la pioggia che esce da casa con te, autobus che non passano o che ti schizzano acqua piovana come se fossi al mare… che fanno da contorno al momento!
 Ora bisogna imparare a gestirseli, non fare conversazione o farlo poco anche se avete la persona più dolce e carina al mondo, parlateci poco, parlateci di cose che v’interessano poco e non chiedete mai mai mai un consiglio MAI!
Poi cercate le persone che vi vanno più a genio il giorno, non basta che siano amiche devono essere super positive ed allegre in quel preciso momento, e se siete super permalosi - esagero per scarsa autostima del momento- dotati di una gran pazienza.
Altrimenti se non volete stare in compagnia, cercate un ambiente dove, per me a volte cambia, calduccio e auto-coccole come -non auto-erotismo, non che sia bandito ma sarebbe riduttivo-  libri, film,e cibi preferiti, o "gatti Oreste ciccioni" siano le uniche possibilità: insomma fate quello che vi piace fare che vi fa stare meglio e vi soddisfa di più.
 Unico consiglio aggiuntivo non tralasciate troppo “i doveri” perché se siete vittime,anche voi come me, e subite qualche strascico del cattolicesimo, vi vengono i sensi di colpa ed è peggio.
Non vi preoccupate per me, li sto debellando!
                                                               http://youtu.be/ntm1YfehK7U
In questi momenti guardo le mie zampine all'aria da bacherozzo, gli do le dovute cure e mi rigiro!

giovedì 8 novembre 2012

Wile Coyote rulez

  • Lo sport: 

Ancora, mentre scrivo, sono indecisa su che natura avrà questo post. Mah vedremo…
Non sono stata mai una grande sportiva ecco, per chi mi conosce dall'infanzia non c'è bisogno di dirlo affatto, per chi mi conosce ora, ci può credere tranquillamente, chi invece non mi conosce, ci deve credere!
(Budoni, 2012)
Ho praticato pur essendo una patata… meglio ho cercato e provato ad avvicinarmi a diversi sport: il primo ed unico amore il nuoto andava bene, mi piaceva e cadevo poco dentro l'acqua! Gli altri sono, non ricordo bene in che ordine cronologico, in ogni modo: il nuoto sincronizzato,  pattinaggio a quattro ruote, con altri due poveracci, poi dovevo trovare qualcosa d'adatto per il mio io trasgressivo e molto arrabbiato col sistema, ed ho deciso di fare Funky (risate), poi venne la palla a volo (squadra della scuola pure),  ho provato la palestra, nuoto nuovamente ma per meno tempo, l'acquagym per un paio di mesi, la corsa, infine sono tornata al nuoto da tre o quattro anni, per fortuna!
Mi piace nuotare, non sono bravissima: ho molta fantasia nel rendere i movimenti e gli stili, forse gioco troppo, però sguazzare mi piace proprio. Non sono di quei "cretini"  che, se non hanno la linea nera sotto "non   possono, non riescono a nuotare" ovviamente mi piace molto nuotare al mare, ho paura degli squali , (si, ci sono!) ma la supero ormai con facilità! 
 L'ingesso nell'acqua è sempre magico e terapeutico: pensate ad un post sbornia-devasto e ad un tuffo al mare dopo poche ore; oppure una giornata intensa di lavoro, o anche  rotture di bolle di altra natura, due bracciate ed è tutto finito. Più semplicemente immaginate a quando da bambini, e non, sotto il livello dell'acqua dentro una vasca da bagno, si è convinti di essere un cavalluccio marino, una sirena, una tartaruga, un delfino!                                
                                                         http://youtu.be/FobvhVgZOCI

Ora che vi ho detto perché mi piace, vi vorrei raccontare cosa tutto mi succede e sono capace di fare dentro la piscina o solo andandoci o tornando a casa, ecco perché  la dubbia natura del post, farà parte del mio essere umano o cartone? Ormai la differenza è così sottile. Oggi ne ho fatto una! No mi vergogno e non ve la racconto ... mi farete cantare davanti ad una birra!
                                     

* Troverete un ospite nei link, se non l'avete mai vista guardate tutta la serie dedicata allo sport.

                                                              http://youtu.be/rmEXXi6xC0c
                                                               http://youtu.be/M3sy6SSldGk